Da bambina, durante una passeggiata domenicale sul lungo Senna mio padre mi prese in braccio e mi fece volare in alto girando.
Io ridevo come ridono i bambini quando sono felici.
Un uomo era seduto davanti a noi su una panchina ci guardava mentre giocavamo e sorrideva.
Prima di andarsene si avvicinò porgendomi la mano e mi disse – tieni questi sono per te che mi hai fatto divertire, ricordati, queste monete te le ha date un clochard.
Non ho mai perso quelle monete, le conservo ancora fra le cose care. Ogni tanto tornano a galla come tornano i ricordi, inaspettatamente.
Quel franco e cinquanta è ancora pieno di fortuna ne sono certa.
20 aprile 2010
un franco e cinquanta
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bellissimo ricordo!
Commento di andrea — 28 maggio 2010 @ 13:23