Questa storia è stata raccontata infinite volte a casa mia è una di quelle storie “dell’origine”.
Mia nonna aveva partorito da pochissimo aveva 17 forse 18 anni era il 1943 in Sicilia.
Quella notte si sentirono le sirene per i bombardamenti e tutti si precipitarono ai rifugi, i miei nonni spaventati avvolsero il neonato e si nascosero con gli altri.
Lei era terrorizzata, la sua paura era evidente, solida. Non riusciva a trattenere le lacrime.
Le donne le dissero che non poteva allattare in quelle condizioni, che “il latte dello spavento” avrebbe fatto male al bambino, lo avrebbe avvelenato, il seno tirava e il bambino già piangeva per la fame.
Un uomo tirò fuori da un cesto una nidiata di cagnolini appena nati, la bendarono e le misero al seno i cuccioli per liberarla dalla pressione e farle rinnovare il latte.
Ancora ora quando lo racconta piange.


Di quel latte, pieno di paura e velenoso, mi parlò anche mia nonna, con altre parole dialettali.
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Commento di michiamomitia — 10 aprile 2010 @ 08:56