Ho sempre pensato da che ricordo di fronte alle difficoltà della vita piccole e grandi: non ce la farò mai.
Eppure, alla fine, ho imparato a saltare alla corda, ad andare in bicicletta, sono stata promossa, ho giocato a Rugby con i maschi, ho imparato una, più lingue sconosciute partendo da zero fra gente che non capivo, ho vissuto da sola, con altri in armonia, ho fatto cose ritenute pericolose e sconsiderate dagli amici e ne sono uscita indenne, ho conquistato gli uomini di cui mi sono innamorata a volte contendendoli ad altre, ho desiderato e avuto un figlio, ho intrapreso molte volte nuove strade.
Non ce la farò mai, penso ogni mattina al risveglio, eppure la giornata scorre.
Non ce la farò mai penso ora iniziando a scrivere in questo spazio così nuovo per me così estraneo e deserto.
Eppure ce la farò.


oh, si che ce la farai
Commento di Novecento — 6 novembre 2009 @ 09:21
Certo che ce la farai… Ed è uno spazio bellissimo questo!
Commento di Laura — 6 novembre 2009 @ 09:22
ce la farai alla grande. benvenuta nello spazio
Commento di chiagia — 6 novembre 2009 @ 09:25
Massì, ormai è diventato un “non ce la farò mai” scaramantico!
Commento di Nandina — 6 novembre 2009 @ 09:50
Ma certo che ce la fai, se ogni anno diventi più giovane, allora puoi anche riuscire in questo
Commento di brixie — 6 novembre 2009 @ 09:52
brava! Basta iniziare e lasciare da parte l’ansia da prestazione, il resto viene da sé
Commento di chiaratiz — 6 novembre 2009 @ 09:53
Un passo alla volta.
Non si impara subito a correre, prima si inizia a camminare
Commento di Jakala — 6 novembre 2009 @ 09:54
In bocca al lupo, you can!
(tra parentesi il 6 novembre è nata anche mia figlia, tre anni fa. Ed ha un certo carattere!))
Commento di scarmic — 6 novembre 2009 @ 10:08
brava Fra, adesso mi presti due strappi dal rotolo lì a fianco?
Commento di Ai@ce — 6 novembre 2009 @ 10:14
ma sì che ce la farai, brava!
Commento di francesco — 6 novembre 2009 @ 11:47